Giro di Svizzera Donne 2026, Elisa Longo Borghini: “Mi sentivo bene, domani mi godo la maglia poi vediamo che succede”
Elisa Longo Borghini si prende di forza la seconda tappa del Giro di Svizzera Donne 2026. Dopo il bel successo nella frazione finale del Giro d’Italia Women, la leader della UAE Team ADQ conferma di essere sulla via giusta per ritrovare la gamba dei giorni migliori con un bel successo perentorio nella seconda giornata di gara della corsa elvetica, che l’ha vista staccare tutte le rivali nell’ultima salita di giornata, proseguendo poi la sua azione fino al traguardo. Capace di trionfare in solitaria con 30 secondi sulla prima inseguitrice e, complice uno sfortunato errore di percorso di Kasia Niewiadoma e Marlen Reusser, di 47 sulle principali antagoniste, per la piemontese arriva così anche la maglia gialla, con un vantaggio consistente, anche se nelle ultime due tappe c’è ancora modo di fare la differenza, tra crono e salita.
“Sono molto felice – commenta con un gli occhi che le brillano – Vivo vicino a qui, siamo a pochi chilometri da Verbania. Qui ho la mia famiglia e i miei amici ed è sempre bello vincere vicino casa. Oggi siamo partite con l’idea che Niewiadoma era la più forte e avrebbe attaccato, ma a un certo punto non capivo perché non dava più cambi in salita, quindi ho deciso di provarci e ho capito il perché quando mi son ritrovata da sola. Comunque, tanto di cappello a lei perché è stata lei a fare la differenza creando l’azione e andava fortissimo. Essere in giallo è importante per me e anche per la squadra”.
Dopo le difficoltà di ieri, la 34enne campionessa italiana ha dunque ritrovato oggi un gran colpo di pedale, ribaltando quanto successo nella salita più dura di giornata: “Kasia andava fortissimo, ma anche io mi sentivo bene. Ieri son un po’ esplosa in salita e a volte quando fai questi grandi sforzi fatichi un po’ all’inizio, ma in qualche modo ti sei sbloccata le gambe ed è quel che è successo oggi. Mi sono poi divertita in discesa”.
Con 27 secondi di vantaggio su Lauren Dickson, 34 su Sarah Van Dam e 53 su Steffi Haberlin, Elisa Longo Borghini ha dunque ora 57 secondi di vantaggio sulle rivali più accreditate, ma sa bene che tra la crono di sabato e l’impegnativa frazione di domenica, sarà messa a dura prova. “Voglio tenere i piedi per terra – conclude – Ci son cinque giorni di gara e c’è una crono. Tutti sappiamo che Marlen è fortissima a crono, poi c’è ultima tappa che è durissima. Restiamo umili e continuiamo a lavorare. In squadra vogliamo mantenere un profilo basso”.
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